Benevento Longobarda: La Ronda di Guardia vi porta ai tempi del Principe Arechi II (interviste)

Benevento Longobarda: La Ronda di Guardia vi porta ai tempi del Principe Arechi II (interviste)

Intervista a Francesca Paola Scancarello e Bruno Pedretti

Una rappresentazione teatrale dentro Benevento Longobarda che rende il pubblico parte integrante dello spettacolo

di Michele Sabella

All’ingresso dei giardini della Rocca dei Rettori una figurante fa indossare al pubblico le mantelline della ronda.

Una giovane ragazza dall’accento francese, la spia di Carlo Magno che si trova a Benevento per scoprire come far cadere la città, accompagna il gruppo verso i soldati e il capo degli armigeri, che vedendo la camminata incerta e svogliata dei nuovi arruolati, ligio al dovere, esordisce con una partaccia.

 

Così comincia lo spettacolo e, in pochi minuti, ci si ritrova catapultati al tempo del principato di Arechi II, circondati dai soldati e dalle loro lance, pronti per la Ronda di guardia nel centro storico di Benevento.

La compagnia OffBeat riesce a combinare in forma drammatizzata le informazioni di una visita guidata con il linguaggio del teatro e dell’improvvisazione necessari a uno spettacolo itinerante che vede gli attori e gli armigeri giocare con i bambini, coinvolgere il pubblico, reagire agli imprevisti.

Degne davvero di nota le ramanzine che Bruno Petretti, nel ruolo di capo delle guardie, riserva agli “scrocconi” che tentano di intrufolarsi nella Ronda e la sua capacità di condurre il pubblico per le strade della città con una regia in itinere che questo tipo di spettacolo richiede.

Sono andato ad intervistare Francesca Paola Scancarello e Bruno Petretti.

Una rappresentazione teatrale praticamente complementare a Benevento Longobarda. Innanzitutto, chi c’è dietro? Di chi è stata l’idea?

Tutto nasce da una richiesta di Alessio Fragnito che ci aveva visti all’opera ne “Lo Struscio”, uno spettacolo itinerante dedicato alle chiese del Santissimo Salvatore, dell’Annunziata e di San Bartolomeo.

Alessio stava lavorando alla preparazione di Benevento Longobarda e ci ha chiesto di farne parte con uno spettacolo itinerante. Sua è infatti la consulenza storica e tutto è cominciato con una passeggiata fatta insieme nel centro di Benevento che più o meno corrisponde al percorso de La Ronda di guardia. Dopo quella passeggiata-chiacchierata abbiamo approfondito studiando e poi ci siamo dedicati a buttare giù il copione.

Voglio i nomi: chi siete? Quanti siete? Cosa portate?
OffBeat Teatro è una creatura con due teste complementari, una per la scrittura e l’altra per il teatro che corrispondono rispettivamente a Francesca e Bruno.

Non lavoriamo a compartimenti stagni ma, a seconda delle esigenze, ci distribuiamo i compiti, ci aiutiamo a raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo e ci scegliamo compagni di viaggio che possano arricchire il percorso con il loro talento.

I talentuosi de La Ronda 2015 sono Eugenio Delli Veneri, Maria Filomena Martignetti, Marialaura Orlando e poi gli Armigeri Nicola Servodidio, Francesco Castelluccio, Michele Aspromonte e Vincenzo Russo. I movimenti della Haka dei soldati sono a cura del Centro Studi Carmen Castiello.

Esattamente in che periodo storico andate a spostare le pagine del calendario?

Il periodo a cui ci riferiamo va dal 758 e il 787, gli anni del ducato e poi principato di Arechi II a Benevento.

Si trattò di un periodo floridissimo e complesso per la città, che la vide unico baluardo a resistere ai tentativi di occupazione di Carlo Magno.

L’Imperatore dei Franchi mandò le sue spie (se non fu proprio lui sotto mentite spoglie a raggiungere Benevento) tra le mura longobarde per carpire il segreto della sua forza.

Ci siamo immaginati cosa potesse significare per uno straniero arrivare in questa città in quel periodo e abbiamo pensato con un po’ di malinconia quanta meraviglia e quanta fierezza potessero riempire i suoi occhi…

Come vi è venuta l’idea di utilizzare i graffiti che imbrattano il centro storico come oggetto effettivo della scena?

Nel corso di quella passeggiata con Alessio Fragnito – da un po’ di tempo mancavamo da Benevento lavorando entrambi a Roma – ci ha colpito lo stato di degrado del centro storico. Mentre parlavamo con lui dei fasti di Benevento nel periodo longobardo di Arechi II, sfilavano sotto ai nostri occhi teatri chiusi, cumuli di spazzatura, bottiglie rotte per strada, scritte sui muri. Ci siamo domandati se non fosse il caso di usare lo spettacolo per denunciare questo stato di cose e semplicemente lo abbiamo fatto.

Prossimi progetti della Compagnia OffBeat?
Bollono in pentola tante idee, progetti di spettacoli, laboratori…

Col tempo abbiamo imparato a essere gelosi della fase embrionale delle nostre avventure forse anche un po’ per scaramanzia. Ti promettiamo di aggiornarti non appena avremo concretezze e “ciccia” di cui parlare.

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